Benefici della Zona

 

Seguire l’alimentazione e lo stile di vita della Dieta Zona Italiana non serve solo a dimagrire se necessario, anzi, possiamo dire che questo è solo un piacevole effetto collaterale. Quello che è davvero importante sono i più ampi benefici che se ne trae.

Benefici che si avvertono entro la prima settimana:

Seguendo una alimentazione in Zona il livello della Glicemia (gli zuccheri nel sangue) rimane stabile per tutta la giornata, il cervello riceve energia (glucosio) in modo regolare. Questo ha come conseguenza una migliore capacità di concentrazione dato che non si incorre nell’annebbiamento mentale che sopraggiunge due o tre ore dopo un pasto troppo ricco di carboidrati, come il classico piatto di pasta che molti mangiano magari a pranzo, nell’intervallo di lavoro. Mangiando in Zona Mediterranea, ci si sente più freschi di mattina e più ricchi di energia per tutto il giorno. La sonnolenza pomeridiana sparisce e cosi avviene con la continua voglia di mangiare cibi dolci. Questi sono solo alcuni dei benefici, i primi che si possono notare.

Stabilizzando la Glicemia, si riducono anche gli sbalzi dell’Insulina, l’ormone dell’accumulo per eccellenza. L’organismo è finalmente capace di utilizzare i grassi immagazzinati nei tessuti adiposi come fonte di energia, praticamente illimitata, per tutto il giorno. Il risultato è un sicuro miglioramento delle prestazioni fisiche.

Il continuo desiderio di mangiare dolci è la diretta conseguenza di una errata modulazione ormonale causata dal vostro ultimo pasto. Una volta imparato a preparare pasti in Zona, la causa che sta alla radice del desiderio di cibi dolci scomparirà. Inoltre non vi sentirete continuamente affamati poiché i livelli ematici di zucchero (la Glicemia) saranno stabilizzati tra un pasto e l’altro.

Il miglioramento della composizione corporea, consistente in una minor massa grassa, in una minor ritenzione idrica e una maggior massa muscolare, conferisce un aspetto più tonico e atletico al vostro corpo.

Così, progressivamente, con la Zona Mediterranea si avrà una riduzione del grasso corporeo in eccesso. Si possono perdere circa 2 chili di peso durante la prima settimana di dieta a Zona (400-500 g di grasso e 1 –1.5 chilogrammi di ritenzione idrica).

L’eccesso di insulina, infatti, è la prima causa tanto dell’obesità quanto della ritenzione idrica. Prima caratteristica della Dieta Zona è proprio quella di controllare i livelli di insulina.

Con la Zona cessano gli sbalzi di umore tra i pasti, poiché non si va più incontro a quegli abbassamenti di zucchero nel sangue che fanno sentire stanchi, affamati e irritabili. Si verifica un generale miglioramento della sensazione di equilibrio, segno del miglior equilibrio raggiunto dagli ormoni e di conseguenza da tutto l’organismo.

Benefici a lungo termine:

E’ ormai assodato da un punto di vista scientifico che per ridurre il grasso corporeo non esiste altro metodo che quello di controllare i livelli dell’Insulina. È proprio questo il motivo che permette, adottando la Dieta Zona, di eliminare tutto il grasso superfluo in modo definitivo. Ma anche se molti, utilizzando la Dieta Zona, hanno perso 10, 20, o in alcuni casi più di 50 chili, il fatto davvero significativo è che non li hanno mai più ripresi a differenza di quello che avviene con tutte le diete dimagranti.

Questo tipo di diabete (che rappresenta circa il 90% dei casi) è una malattia metabolica caratterizzata da glicemia alta in un contesto di insulino-resistenza e insulino-deficienza relativa. Studi clinici hanno dimostrato che la Dieta Zona abbassa i livelli di insulina in questi diabetici nel giro di poco tempo. In poco tempo migliorano anche tutti gli altri parametri del sangue. D’altra parte non dobbiamo dimenticare che i tassi di diabete sono aumentati notevolmente negli ultimi 50 anni, in parallelo con la crescita dell’obesità.

Con la riduzione dei livelli di insulina, che si stabilizzano nel tempo, il rischio di sviluppare patologie cardiache si riduce enormemente. È altresì dimostrato che i livelli di insulina sono di gran lunga più precisi di qualsiasi altro indicatore nel prevedere l’insorgenza di malattie cardiache.

Abbassando i livelli dell’insulina è possibile diminuire l’infiammazione dei tessuti, poiché diminuisce la produzione degli ormoni Eicosanoidi -proinfiammatori- che favoriscono l’insorgere dell’infiammazione e del dolore. Si attenua in questo modo il dolore e l’infiammazione associati all’artrite. Ricerche scientifiche hanno dimostrato che un corretto apporto proteico come quello previsto dalla Dieta Zona Italiana diminuisce la percentuale di fratture del femore nelle donne in menopausa.

Molti studi hanno dimostrato il rapporto tra alti livelli di Insulina e un maggior rischio di cancro al seno. Fin dagli anni ’70 si era notato che molte cellule tumorali hanno un alto numero di recettori dell’insulina. In alcuni casi, come nel tumore al seno, la presenza è altissima. Sugli animali sono stati fatti esperimenti ancora più indicativi. Se si asportano le beta cellule (cioè le beta cellule del pancreas che producono l’insulina) a un topo con un tumore, il tumore regredisce. Se gli si inietta una grande quantità di insulina, il tumore si espande. È infatti noto che l’insulina ha anche una funzione mitogena, presiede cioè alla duplicazione delle cellule. Questo vale anche, anzi soprattutto, per il tessuto tumorale.

Un adeguato consumo di proteine assicura un miglior funzionamento del Sistema Immunitario, il meccanismo di difesa naturale contro le malattie. Molte persone che seguono una dieta ad alto contenuto di carboidrati hanno il Sistema Immunitario depresso.

Queste persone sono più soggette a infezioni a causa di eccessivi livelli di insulina. Hanno inoltre una maggior probabilità di contrarre malattie serie (per non parlare di raffreddori e influenza) rispetto a chi ha una glicemia più stabile.